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Le tecnologie emergenti che cambieranno tutto nel 2017

Human Cell Atlas

Human Cell Atlas

Nel 1665, Robert Hoole fu il primo ad utilizzare il nome cellula osservando un pezzo di sughero. I biologi di tutto il mondo si sono ora proposti di analizzare ogni singola cellula per realizzare la più dettagliata mappa interattiva del corpo umano al fine di migliorare la comprensione di quei meccanismi che sottostanno alle diverse patologie. Si tratta del progetto Human Cell Atlas che vedrà impegnata la comunità scientifica internazionale, tra cui biologi, medici, tecnici, fisici, scienziati computazionale, ingegneri del software e matematici. Fare una mappa di tutte le diverse cellule che compongono il corpo umano permetterà di accelerare la scoperta e la sperimentazione di nuovi farmaci.

Camion driverless

Vi sono ancora diversi diversi problemi tecnici da risolvere, ma tra 5 o 10 anni i veicoli senza conducente faranno la loro comparsa sulle nostre strade. Anche camion che trasportano merci i quali saranno più sicuri e meno costosi di quelli gestiti da esseri umani. Un ulteriore problema che potrebbe tuttavia sorgere è riferito all’ inquadramento lavorativo dei camionisti.

Riconoscimento facciale per poter pagare

Non sarà necessario aspettare così a lungo perché i sistemi di riconoscimento facciale siano così precisi da poter essere utilizzati per pagare, così come si sta iniziando a fare con le impronte digitali. Al di là del comfort, sono diversi i dubbi sulla sicurezza di questo tipo di sistema.

Computer quantistici

Dopo anni di studi teorici, vedranno un impiego pratico nel giro di circa cinque anni. Il potenziale dei computer quantistici, più rapidi ed efficaci nello svolgere operazioni e simulazioni estremamente complesse, rivoluzionerà tra gli altri i settori dell’intelligenza artificiale e della crittografia.

Sistemi antiparalisi

Gli impianti cerebrali potranno servire per ridurre o porre rimedio alle lesioni della colonna vertebrale nei prossimi 10 o 15 anni, e in tal modo contribuire a ripristinare la mobilità di chi presenta questi problemi. Negli ultimi anni, diverse persone sono state sottoposte a esperimenti in cui un chip impiantato nel cervello le aiutava ad evitare, almeno in parte, una paralisi. Si prevede che questa tecnologia sarà molto più efficiente nei prossimi anni.

Selfie a 360 gradi

Sono già una realtà: fotocamere di consumo generale in grado di catturare immagini a 360 gradi per fornire una visione realistica di eventi e luoghi e che potrebbero diventare uno standard per ogni tipologia di contenuto, dalle notizie alle foto delle nostre vacanze.

Celle solari termofotovoltaiche

Tra 10, 15 anni, questa nuova forma di produzione energetica da fonti rinnovabili potrebbe diffondersi tra noi. Si tratta di un dispositivo capace di raddoppiare l’efficienza delle celle solari convenzionali perché in grado di catturare più energia dal sole.

Terapia Genica 2.0

Attualmente la terapia genica, come spiega il professor Luigi Naldini dell’Ospedale San Raffaele di Milano, viene utilizzata con successo in quelle malattie genetiche rare dove la causa è il malfunzionamento di un gene. “Ciò che facciamo è sostituire la copia mutata con una perfettamente funzionante”. Pur trattandosi di una disciplina relativamente nuova, l’immunoterapia come la conosciamo ora, tra qualche tempo potrebbe cambiare radicalmente.

La terapia genica potrà essere dunque sfruttata per insegnare dall’interno al sistema immunitario a riconoscere ed eliminare le cellule cancerose rimuovendo ciò che lo frena o potenziandone l’effetto. Il bersaglio della terapia in questi casi non è più la cellula tumorale in sé, ma sono le cellule normali del sistema immunitario”, ha affermato il professor Naldini.

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