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Giochi UK: gli operatori di gioco devono proteggere i loro clienti

La Gambling Commission ha esortato gli operatori di gioco a proteggere i propri clienti. In caso contrario la loro permanenza nell’industria del settore correrebbe dei rischi.

Durante la Raising Standards conference tenutasi a Birmingham nei giorni scorsi, e alla quale hanno partecipato i maggiori rappresentanti dell’industria dei giochi, l’ente regolatore britannico ha esortato i propri licenziatari, casinò compresi, a proteggere i propri clienti ed accelerare le procedure volte a creare un ambiente di gioco più giusto e sicuro. Ha inoltre sottolineato che gli operatori che non lo faranno, potrebbe vedere compromesso il proprio futuro nell’industria del settore e verranno sottoposti a sanzioni molto severe.

Il CEO esecutivo della Gambling Commission, Sarah Harrison, durante il suo intervento, ha spiegato che negli ultimi dodici mesi trascorsi dall’ultima conferenza, l’industria non ha ancora raggiunto l’obiettivo, nonostante siano stati fatti dei passi avanti. “Ci sono stati alcuni progressi nel mercato che devono essere giustamente riconosciuti, ma la barra è stata fissata troppo in basso, in relazione a un trattamento equo dei consumatori. La loro esperienza non è stata come dovrebbe essere, e il cambiamento sta arrivando. L’equità è fondamentale, la trasparenza è essenziale a non accetteremo comportamenti irragionevoli, come non lo faranno le organizzazioni partner e, certamente non il consumatore”.

Harrison ha ribadito che l’impegno della Gambling Commission è far sì che il Regno Unito si converta nel posto migliore del mondo dove divertirsi con il gioco d’azzardo. Ma per raggiungere questo scopo “bisogna assicurare che i consumatori siano sicuri e che gli operatori siano corretti e responsabili. Aver standard sempre più alti, e che crescano ogni anno. Anche se i nostri ruoli differiscono, abbiamo interessi condivisi. Siamo a un punto critico, e chi non condivide questo impegno, si troverà in una posizione scomoda, il suo futuro in questo settore sarà sempre più in pericolo”, ha concluso.

Le 5 aree di intervento individuate dalla GC

In un documento la Gambling Commission ha individuato le 5 aree prioritarie su cui urge intervenire:

Proteggere gli interessi dei consumatori: l’ente regolatore si aspetta che gli operatori di gioco intervengano al fine di mantenere il gioco sicuro e proteggere dai rischi i consumatori. Saranno previste sanzioni più severe nei confronti di coloro (tra cui le lotterie) che non trattano in modo equo i clienti.

Prevenire i danni ai consumatori e al pubblico: questi devono ricevere maggiori informazioni sul gioco, sui suoi rischi e sul modo in cui possono essere gestiti.

Alzare gli standard per il mercato del gioco: ricorrendo per esempio ad accordi indipendenti per risolvere reclami o eventuali dispute.

Ritorno alle “buone cause” per le lotterie, in vista del bando per una nuova licenza la cui assegnazione è prevista nel 2023.

Migliorare la regolazione da parte della Commissione, per esempio nel contatto con i consumatori e nel gestire le questioni pubbliche.

Secondo il presidente della Gambling Commission, Bill Moyes, “si tratta di un’ ambiziosa strategia per offrire un gioco più equo e sicuro nei prossimi tre anni. Possiamo avere solo successo coinvolgendo i consumatori e lavorando a stretto contatto con tutti i nostri partner nella regolamentazione e dell’industria. Alla fine di questi tre anni ci aspettiamo di vedere un settore che cerca di aumentare i propri standard, di trattare i clienti in modo equo e di proteggere le persone vulnerabili”.

Il gioco è un’attività di intrattenimento per il 63 percento di coloro che l’hanno praticato nell’ultimo anno, ma bisogna trovare un equilibrio tra la scelta e il godimento dei consumatori e i rischi e l’impatto che il gioco può avere sia sui singoli che sull’intera società”, ha aggiunto.

Il documento contiene inoltre dati interessanti riferiti alla spesa netta nell’industria del gioco, corrispondente a 13,8 miliardi di sterline: il 31% sui giochi online, il 25 sulle scommesse, il 24 alla National Lottery, il 9% nei 148 casino, il 5 nei bingo, il 3 nelle sale arcade e il 3 nelle lotterie varie. In riferimento alla spesa online, il 51% ha riguardato le slot, il 43% le scommesse e il 27% gli altri casino games.

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