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Secondo Jumio i furti di dati continuano a crescere

Aumentano a dismisura le frodi online, stando a quanto rende noto Jumio, il colosso statunitense specializzato in servizi di verifica e autenticazione dell’identità digitale. Il gruppo statunitense, da qualche anno a questa parte, è alle prese con la raccolta complessiva di dati al fine di determinare la prevalenza delle frodi che consentono la violazione degli account degli utenti in rete, in più settori. La società con sede a Palo Alto ha analizzato dettagliatamente gli account nati nel giro degli ultimi sei anni: la costante è il continuo aumento della creazione fraudolenta di account: praticamente qualcuno utilizza l’identità di qualcun altro sul web con più frequenza.

Ma per quel che riguarda il gaming online il fenomeno della fraudolenza sembra essere sotto controllo, anche in Italia, dove il gaming aumenta in termini di sicurezza: l’Italia domina in questa speciale classifica. Nell’ultimo quinquennio le frodi saranno anche aumentate, ma l’anno 2019 è quello in assoluto, dal 2014, ad aver registrato un calo: 3.23% rispetto al 3.45% di cinque anni fa. Le violazioni sono calate dell’11% rispetto ad un anno fa, in Italia, un dato sostanzialmente virtuoso rispetto al trend mondiale. Da Jumio emerge che sono circa 300.000 le verifiche giornaliere, su oltre 200 milioni di identità rilasciate in più di 200 paesi e territori. I dati a disposizione sono dal bacino enormi e sono un ottimo indicatore per frenare il furto di identità. Nel 2014 l’industria del gaming online ha visto crescere l’85% i conti fraudolenti, un numero aumentato dell’1,13% l’anno dopo e arrivato al 4,21% lo scorso anno. La percentuale del miglioramento è pari al 40,21%.

Tornando all’Italia, il caso per Jumio è particolarmente importante alla luce di un dato, nel 2014, più che preoccupante all’epoca, tra i più alti in tutto il mondo. Dato scemato nel tempo, risalito nel 2018 e risceso nel 2019 a fronte di un aumento generale che in un paese come la Germania ha toccato l’80%. Ottimi progressi, secondo Jumio, anche per la Gran Bretagna che ha attuato una serie di misure per la garanzia dell’identità del conto dei clienti: i livelli di frode sono calati, ma improvvisamente schizzati nel weekend Black Friday-Cyber Monday, toccando l’11% in più rispetto alla media dei livelli fraudolenti del 2019. In tutto il mondo i tassi di frode sono stati inferiori al 19%.

Il Chief Product Officer di Jumio, Philipp Pointner, ha parlato del fatto che il primo passo sul furto di identità è cominciato con la creazione di nuovi account online, basato come è basato sull’uso deliberato dell’identità di altri soggetti per ottenere soldi, crediti e fare acquisti. Ma non solo: il furto di identità è utilizzato per perpetrare le imprese nel distinguere tra utenti a rischio e utenti a basso rischio. Pointner non ha dubbi: “Troppo spesso, le aziende fanno affidamento su metodi tradizionali di verifica dell’identità che non sono ben attrezzati per rilevare metodi sofisticati di nuove frodi di account. Mentre il Regno Unito ha assistito a una riduzione dei livelli di frode nei nuovi account in alcuni settori a causa di normative più severe, tutte le organizzazioni devono ancora essere vigili e garantire la massima sicurezza, in particolare durante periodi come il Black Friday e il Cyber Monday, per cui le nuove frodi sui conti i tentativi aumentano chiaramente”.

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